I risultati emersi dalle recenti elezioni universitarie, che per la lista Student Office si sono rivelate un vero e proprio plebiscito, portano con sé alcune considerazioni doverose. Innanzitutto emerge che è che è stato riconosciuto e premiato chi effettivamente prende sul serio da anni l’impegno con la realtà universitaria, a livello di singole facoltà e a livello di Ateneo nel suo complesso. A chi ci ha votato non si può negare un grazie di cuore! Un solo, piccolo neo (ma non tanto piccolo) emerge dalle recenti elezioni studentesche. Il risultato sarebbe potuto essere ancora più netto se da parte della lista Unione Universitaria non ci fossero state palesi e clamorose violazioni delle regole, come si sono avute in questa occasione (e in molte altre). La violazione palese e sistematica del silenzio elettorale il giorno precedente e nei giorni stessi delle elezioni è sicuramente un segnale poco incoraggiante.
Il fatto che si siano invitati gli studenti a votare certe liste con inviti pubblici nelle aule e volantinaggi nei giorni di silenzio elettorale ha comportato senza dubbio una falsificazione del risultato elettorale, se si pensa che negli organi come Senato Accademico e C.d.A. alcuni eletti sono distanziati dai non eletti di una manciata di voti (meno di una decina!). Certamente, dati questi numeri, la possibilità di far propaganda elettorale illegale in modo indisturbato ha regalato alla lista che ha commesso le violazioni, almeno quella decina di voti che servivano per ottenere comunque due Consiglieri di Amministrazione e due Senatori. Ma la cosa ben più grave è che l’Ateneo ha mostrato di non essere in grado o di non essere interessato a fare rispettare le regole, in quanto, una volta avvenute e accertate le violazioni, la commissione competente ha preso atto ma si è di fatto dichiarata impotente. Proporremo che venga cancellato dal Bando per le elezioni l’articolo sul silenzio elettorale, in quanto chi rispetta le regole, si trova costantemente danneggiato da chi, non rispettandole, resta impunito, facendo anche la figura del più furbo.
Fatte queste doverose precisazioni, essendo lo Student Office la nuova maggioranza nel Consiglio degli Studenti, riproporremo in modo ancor più incisivo il serio lavoro negli organi accademici che ci ha contraddistinto in questi anni.
Ecco gli argomenti su cui, una volta riunito il Consiglio degli Studenti ed eletto il nuovo Rettore, chiederemo un vero impegno all’Ateneo:
Biblioteche: chiederemo il potenziamento degli orari di apertura per permettere agli studenti, in particolare ai fuori sede, di avere un luogo in cui studiare fino a tardi, almeno nei periodi di esame.
Informatizzazione completa del sistema amministrativo: completamento dell’avvento del sistema di prenotazione esami/ registrazione esiti per poter snellire le code alle segreterie e le lungaggini burocratiche.
Bacheche on-line per la ricerca dell’alloggio e lo scambio libri usati: Student Office gestisce già bacheche per l’affissione di annunci “cerco/offro casa”, ma puntiamo alla costituzione di un’apposita banca dati delle domande/offerte di appartamenti in affitto sul sito d’Ateneo per rendere più concorrenziale e trasparente un mercato caratterizzato da contratti in nero e scarsità di offerta per gli studenti. Anche il prezzo dei libri di testo è proibitivo per molti studenti. Chiederemo all’Ateneo di poter inserire una voce sulla propria home page, con accesso controllato, in cui sia possibile far incontrare annunci di domanda e offerta di libri di testo usati.
Programmi di mobilità internazionale: vogliamo aumentare le sedi convenzionate con la nostra Università per quel che riguarda il programma Socrates/Erasmus e l’avvio di nuovi progetti come il Bando Overseas, già presente in altri Atenei.
Valutazione della didattica: è importante rendere pubblici i questionari di valutazione della didattica affinché diventino un reale strumento per migliorare l’offerta formativa. Alcuni Atenei prevedono anche meccanismi premianti per i docenti la cui attività didattica sia giudicata positivamente da parte degli studenti.
Iniziative e attività in favore degli studenti: chiederemo un sostegno più forte a quelle attività ricreative e di aiuto allo studio gestite dagli studenti come gli stage di studio o i corsi in preparazione agli esami e ai test di ammissione.






